Un percorso interattivo sull’algebra di primo e secondo grado
Quattro sezioni, ciascuna organizzata in tre momenti: la teoria essenziale (in schede richiudibili), una o più simulazioni da esplorare cambiando i parametri, e la palestra «Prova tu» con 10 domande di teoria e 10 esercizi di calcolo a risposta chiusa, con correzione e spiegazione immediate.
Come usare l’app
- Leggi la teoria. Apri le schede una alla volta: ogni scheda contiene definizioni, formule e un esempio svolto.
- Esplora la simulazione. Muovi i cursori e cambia i coefficienti: il grafico, i passaggi e i risultati si aggiornano in tempo reale.
- Mettiti alla prova. Rispondi prima al quiz di teoria, poi a quello di calcolo: ogni risposta riceve subito correzione e spiegazione.
Suggerimento: tieni carta e penna accanto per i quiz di calcolo, e usa la simulazione per controllare i tuoi risultati.
Equazioni di primo grado
Equazioni intere a coefficienti numerici: principi di equivalenza, metodo della bilancia, procedura risolutiva e verifica della soluzione.
Che cos’è un’equazione
Un’equazione è un’uguaglianza tra due espressioni contenenti un’incognita (di solito indicata con x), vera solo per particolari valori attribuiti all’incognita. L’espressione a sinistra dell’uguale si chiama primo membro, quella a destra secondo membro.
I valori che rendono vera l’uguaglianza si chiamano soluzioni (o radici). Risolvere un’equazione significa determinare l’insieme S di tutte le sue soluzioni. Un’equazione può essere:
- determinata: ha un numero finito di soluzioni (per il primo grado: una sola);
- impossibile: nessun valore la verifica, S = ∅ (es. x = x + 1);
- indeterminata (identità): è vera per qualsiasi valore (es. 2(x + 1) = 2x + 2).
I principi di equivalenza: la bilancia
Due equazioni si dicono equivalenti se hanno le stesse soluzioni. I principi di equivalenza permettono di trasformare un’equazione in un’altra equivalente ma più semplice. L’immagine guida è la bilancia a due piatti in equilibrio: i due membri «pesano» uguale, e l’equilibrio si conserva solo se ogni operazione viene fatta su entrambi i piatti.
Primo principio (addizione e sottrazione)
Aggiungendo o sottraendo ai due membri uno stesso numero (o una stessa espressione) si ottiene un’equazione equivalente. Conseguenze pratiche:
- regola del trasporto: un termine può passare da un membro all’altro cambiando di segno;
- termini uguali presenti in entrambi i membri si possono cancellare.
Secondo principio (moltiplicazione e divisione)
Moltiplicando o dividendo entrambi i membri per uno stesso numero diverso da zero si ottiene un’equazione equivalente. Conseguenze pratiche:
- si possono cambiare i segni di tutti i termini (equivale a moltiplicare per −1);
- si possono eliminare i denominatori numerici moltiplicando per il loro minimo comune multiplo.
Procedura risolutiva e casi possibili
- Svolgi i calcoli ed elimina le parentesi.
- Con il 1° principio porta i termini con l’incognita nel primo membro e i termini noti nel secondo (cambiando segno a chi «trasloca»).
- Riduci i termini simili: ottieni la forma ax = b.
- Con il 2° principio dividi entrambi i membri per a (se a ≠ 0).
| Forma finale ax = b | Tipo di equazione | Insieme soluzione |
|---|---|---|
| a ≠ 0 | determinata | S = { b / a } |
| a = 0, b = 0 (0x = 0) | indeterminata (identità) | S = ℝ |
| a = 0, b ≠ 0 (0x = b) | impossibile | S = ∅ |
La verifica della soluzione
Verificare una soluzione significa sostituirla al posto dell’incognita nell’equazione iniziale (non in quelle intermedie) e controllare che i due membri assumano lo stesso valore.
primo membro: 5 · 3 + 3 = 18
secondo membro: 2 · 3 + 12 = 18
La verifica protegge dagli errori di calcolo e di trascrizione: se i due valori non coincidono, qualche passaggio va rivisto.
Risolvi con la bilancia
Ogni piatto rappresenta un membro dell’equazione: i blocchi blu valgono x, i gettoni arancioni valgono 1. Applica le operazioni a entrambi i piatti: la bilancia resta in equilibrio (1° e 2° principio) finché non isoli la x.
Togli le x finché restano su un solo piatto, poi le unità in eccesso; infine dividi.
Risolutore passo passo
Scrivi una qualsiasi equazione intera di primo grado: l’app mostra i passaggi, indica il principio di equivalenza usato a ogni passo e verifica la soluzione.
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Esercizi guidati — Equazioni di primo grado
Esercizio 1 · Equazione con parentesi: $3(x-2) = x+4$
- Svolgi le parentesi: $3x - 6 = x + 4$
- Trasporta i termini con $x$ a sinistra e i numeri a destra:
$3x - x = 4 + 6$ ⟹ $2x = 10$ - Dividi entrambi i membri per 2: $x = 5$
- Verifica: $3(5-2) = 9$ e $5+4 = 9$ ✓
Esercizio 2 · Equazione con frazioni: $\dfrac{x}{2} - 1 = \dfrac{x}{3} + 2$
- Calcola il m.c.m. dei denominatori (2 e 3): m.c.m. = 6.
- Moltiplica entrambi i membri per 6:
$3x - 6 = 2x + 12$ - Trasporta: $3x - 2x = 12 + 6$ ⟹ $x = 18$
- Verifica: $\dfrac{18}{2} - 1 = 8$ e $\dfrac{18}{3} + 2 = 8$ ✓
Esercizio 3 · Equazione impossibile: $2(x+3) = 2x - 1$
- Svolgi le parentesi: $2x + 6 = 2x - 1$
- Trasporta: $2x - 2x = -1 - 6$ ⟹ $0 = -7$
- Si ottiene un'affermazione sempre falsa: l'equazione è impossibile ($a=0$, $b \neq 0$).
Esercizio 4 · Identità: $3(x-1)+2 = 3x-1$
- Svolgi le parentesi: $3x - 3 + 2 = 3x - 1$ ⟹ $3x - 1 = 3x - 1$
- Trasporta: $3x - 3x = -1 + 1$ ⟹ $0 = 0$
- Si ottiene un'affermazione sempre vera: l'equazione è un'identità ($a=0$, $b=0$).
Palestra di autovalutazione
Equazioni letterali di 1° grado
Coefficienti con un parametro: la discussione sistematica rivela quando l'equazione è determinata, indeterminata o impossibile.
Che cos'è un'equazione letterale
Un'equazione letterale è un'equazione di primo grado in x i cui coefficienti dipendono da un parametro (di solito indicato con k, a o m). A seconda del valore del parametro, la stessa equazione può comportarsi in modo radicalmente diverso.
L'obiettivo della discussione è classificare l'equazione per ogni possibile valore del parametro, distinguendo sempre tre casi fondamentali.
Forma generale e procedura
Dopo aver raccolto tutti i termini contenenti x a sinistra e i termini noti (in k) a destra, si arriva alla forma ridotta:
Il passo critico è la divisione per A(k): è lecita solo se A(k) ≠ 0. La discussione consiste nel risolvere separatamente:
- A(k) ≠ 0: si divide e si ottiene l'unica soluzione x = B(k) / A(k).
- A(k) = 0 e B(k) = 0: l'equazione diventa 0 · x = 0, identità vera per ogni x → equazione indeterminata (S = ℝ).
- A(k) = 0 e B(k) ≠ 0: l'equazione diventa 0 · x = B(k) ≠ 0, mai verificata → equazione impossibile (S = ∅).
Tavola dei casi
| Condizione sul parametro | A(k) | B(k) | Tipo | Soluzione |
|---|---|---|---|---|
| k ≠ valore critico | ≠ 0 | qualsiasi | Determinata | x = B(k)/A(k) |
| k = valore critico | = 0 | = 0 | Indeterminata | S = ℝ |
| k = valore critico | = 0 | ≠ 0 | Impossibile | S = ∅ |
Se A(k) = 0 ha più soluzioni (es. A(k) = k² − 1 si annulla per k = ±1), ogni valore critico va analizzato separatamente.
Esempio guidato 1 — caso indeterminato
Risolvi al variare di k l'equazione: kx + 6 = 3x + 2k
Passo 1. Porta i termini con la x al primo membro e i termini noti al secondo, poi raccogli la x (forma A(k)·x = B(k)):
Passo 2. Cerca il valore di k che annulla il coefficiente A(k) = k − 3 (è il valore critico da discutere a parte):
A(k) = 0 ⟺ k = 3.
Passo 3a. Se k ≠ 3: divido per (k − 3):
Passo 3b. Se k = 3: A(3) = 0 e B(3) = 0 → 0·x = 0
Esempio guidato 2 — caso impossibile
Risolvi al variare di k l'equazione: kx − k = 5 − 2x
Passo 1. Porta i termini con la x al primo membro e i termini noti al secondo, poi raccogli la x (forma A(k)·x = B(k)):
Passo 2. Cerca il valore di k che annulla il coefficiente A(k) = k + 2: A(k) = 0 ⟺ k = −2.
Passo 3a. Se k ≠ −2:
Passo 3b. Se k = −2: A(−2) = 0 e B(−2) = −2 + 5 = 3 ≠ 0 → 0·x = 3
Due valori critici: tutti e tre i casi in una sola equazione
Risolvi al variare di k: k²x − k = x − 1
Passo 1. Porta i termini con la x al primo membro e i numeri (in k) al secondo, poi raccogli la x:
Passo 2. A(k) = k² − 1 = (k − 1)(k + 1) si annulla per k = 1 e k = −1: due valori critici da discutere separatamente.
| k | A(k) | B(k) = k − 1 | Tipo | Soluzione |
|---|---|---|---|---|
| k = 1 | 0 | 0 | Indeterminata | S = ℝ |
| k = −1 | 0 | −2 | Impossibile | S = ∅ |
| k ≠ ±1 | ≠ 0 | k − 1 | Determinata | x = (k−1)/((k−1)(k+1)) = 1/(k+1) |
Effetto di k sul coefficiente di x
Scegli un'equazione e inserisci il valore di k: il coefficiente di x lampeggia finché k non lo annulla, mostrando quale caso si presenta.
Scegli l'equazione da analizzare:
Inserisci il valore del parametro k:
Prova k = 3 per la prima equazione, k = −2 per la seconda, k = 1 o k = −1 per la terza.
Esercizi guidati — Equazioni letterali di 1° grado
Esercizio 1 · $(k-1)x = 2k-2$: caso indeterminato
- Forma $A(k)\cdot x = B(k)$: $A(k) = k-1$, $B(k) = 2(k-1)$.
- Valore critico: $A(k)=0 \Leftrightarrow k=1$.
- Se $k \neq 1$: $x = \dfrac{2(k-1)}{k-1} = 2$ ⟹ $S = \{2\}$.
- Se $k = 1$: $A=0$ e $B=0$ ⟹ $0 = 0$: equazione indeterminata.
Esercizio 2 · $kx + 3 = 2x + k$: caso impossibile
- Porta i termini con $x$ a sinistra: $kx - 2x = k - 3$ ⟹ $(k-2)x = k-3$.
- Valore critico: $k = 2$.
- Se $k \neq 2$: $x = \dfrac{k-3}{k-2}$.
- Se $k = 2$: $B(2) = 2-3 = -1 \neq 0$ ⟹ $0 = -1$: equazione impossibile.
Esercizio 3 · $(k^2-4)x = k-2$: due valori critici
- Fattorizza $A(k)$: $k^2-4 = (k-2)(k+2)$ ⟹ valori critici $k=2$ e $k=-2$.
- Se $k=2$: $A=0$, $B=0$ ⟹ indeterminata.
- Se $k=-2$: $A=0$, $B=-4\neq0$ ⟹ impossibile.
- Se $k\neq\pm2$: si può semplificare il fattore $(k-2)$: $x = \dfrac{1}{k+2}$.
Esercizio 4 · $3x - k = kx + 1$: discuti e trova l'unico k che non dà soluzione unica
- Trasporta: $(3-k)x = 1+k$.
- Valore critico: $3-k=0 \Leftrightarrow k=3$.
- Se $k\neq3$: $x = \dfrac{1+k}{3-k}$ ⟹ determinata.
- Se $k=3$: $B=1+3=4\neq0$ ⟹ $0=4$: impossibile.
Palestra di autovalutazione
Equazioni di secondo grado
Dalla forma normale alla formula risolutiva con il completamento del quadrato; il ruolo del discriminante e l’interpretazione grafica con la parabola.
Forma normale e classificazione
Un’equazione di secondo grado in una incognita si può sempre ridurre alla forma normale:
a è il coefficiente del termine quadratico, b quello del termine lineare, c è il termine noto. Se fosse a = 0 l’equazione degraderebbe al primo grado.
| Tipo | Forma | Come si risolve |
|---|---|---|
| completa | ax² + bx + c = 0 | formula risolutiva |
| spuria (c = 0) | ax² + bx = 0 | raccolgo x: x(ax + b) = 0 → x = 0, x = −b/a |
| pura (b = 0) | ax² + c = 0 | x² = −c/a: se −c/a ≥ 0, x = ±√(−c/a); altrimenti impossibile in ℝ |
| monomia (b = c = 0) | ax² = 0 | x = 0 (soluzione doppia) |
Come si arriva alla formula risolutiva
La formula non va imparata come una magia: si costruisce con i principi di equivalenza, trasformando il primo membro in un quadrato perfetto (completamento del quadrato).
Il discriminante Δ
La quantità sotto radice si chiama discriminante:
Si chiama così perché discrimina (distingue) i tre casi possibili:
| Discriminante | Soluzioni reali | Formula |
|---|---|---|
| Δ > 0 | due soluzioni reali distinte | x₁ = (−b − √Δ)/2a, x₂ = (−b + √Δ)/2a |
| Δ = 0 | due soluzioni reali coincidenti (doppia) | x₁ = x₂ = −b/2a |
| Δ < 0 | nessuna soluzione reale | — |
Conviene calcolare sempre Δ per primo: dice subito quante soluzioni aspettarsi, prima ancora di trovarle.
Interpretazione grafica: la parabola
Al trinomio è associata la funzione y = ax² + bx + c, il cui grafico è una parabola con asse verticale:
- se a > 0 la concavità è rivolta verso l’alto, se a < 0 verso il basso;
- il vertice ha coordinate V(−b/2a; −Δ/4a);
- le soluzioni di ax² + bx + c = 0 sono le ascisse dei punti in cui la parabola interseca l’asse x.
| Discriminante | Posizione rispetto all’asse x | Intersezioni |
|---|---|---|
| Δ > 0 | la parabola attraversa l’asse (secante) | 2 punti: x₁ e x₂ |
| Δ = 0 | la parabola tocca l’asse nel vertice (tangente) | 1 punto: x₁ = x₂ |
| Δ < 0 | la parabola non tocca l’asse | nessuno |
Prova nella simulazione: muovi a, b, c e osserva come Δ e le intersezioni cambiano insieme.
Somma e prodotto delle radici
Quando le soluzioni esistono, valgono le relazioni:
Da qui la scomposizione del trinomio: ax² + bx + c = a(x − x₁)(x − x₂). Per i trinomi con a = 1 si cercano due numeri che abbiano somma −b… anzi: somma uguale a −b/a e prodotto uguale a c/a.
Discriminante e intersezioni con l’asse x
Muovi i coefficienti di y = ax² + bx + c. I punti arancioni sull’asse x sono le soluzioni di ax² + bx + c = 0; il punto verde è il vertice.
Formula risolutiva applicata
Esercizi guidati — Equazioni di secondo grado
Esercizio 1 · $x^2 - 5x + 6 = 0$ (Δ > 0, due soluzioni distinte)
- Coefficienti: $a=1$, $b=-5$, $c=6$.
- Discriminante: $\Delta = b^2-4ac = 25-24 = 1 > 0$.
- Formula risolutiva: $$x_{1,2} = \frac{-b \pm \sqrt{\Delta}}{2a} = \frac{5 \pm 1}{2}$$
- $x_1 = 3$, $\;x_2 = 2$.
- Verifica con Viète: $x_1+x_2 = 5 = -b/a$ ✓ $x_1\cdot x_2 = 6 = c/a$ ✓
Esercizio 2 · $x^2 - 4x + 4 = 0$ (Δ = 0, soluzione doppia)
- Coefficienti: $a=1$, $b=-4$, $c=4$.
- Discriminante: $\Delta = 16-16 = 0$.
- Soluzione doppia: $x = -\dfrac{b}{2a} = \dfrac{4}{2} = 2$.
- Il trinomio si fattorizza come $(x-2)^2 = 0$: la radice è 2, con molteplicità 2.
Esercizio 3 · $x^2 + x + 1 = 0$ (Δ < 0, nessuna soluzione reale)
- Coefficienti: $a=1$, $b=1$, $c=1$.
- Discriminante: $\Delta = 1-4 = -3 < 0$.
- Poiché $\Delta < 0$, l'equazione non ha soluzioni reali.
- Graficamente: la parabola $y = x^2+x+1$ ha concavità verso l'alto e vertice sopra l'asse $x$ (non si interseca con l'asse).
Esercizio 4 · $2x^2 - 3x - 2 = 0$ ($a \neq 1$, due soluzioni)
- Coefficienti: $a=2$, $b=-3$, $c=-2$.
- Discriminante: $\Delta = 9+16 = 25 > 0$.
- $$x_{1,2} = \frac{3 \pm \sqrt{25}}{4} = \frac{3 \pm 5}{4}$$
- $x_1 = \dfrac{3+5}{4} = 2$, $\quad x_2 = \dfrac{3-5}{4} = -\dfrac{1}{2}$.
Palestra di autovalutazione
Equazioni letterali di 2° grado
La discussione di un'equazione parametrica di secondo grado: controllo del grado, positività del discriminante, intervallo di accettabilità e ordine delle soluzioni.
Che cos'è e come si imposta la discussione
Un'equazione letterale di 2° grado ha la forma a(k)·x² + b(k)·x + c(k) = 0, dove i coefficienti dipendono da un parametro k. Discuterla significa stabilire, al variare di k, di che tipo è l'equazione, quante soluzioni reali ha e come sono fatte.
La discussione completa segue quattro controlli, nell'ordine:
- Controllo del grado — il coefficiente a(k) di x² può annullarsi: l'equazione non è più di 2° grado.
- Positività del discriminante — il segno di Δ(k) decide quante soluzioni reali esistono.
- Intervallo di accettabilità — l'insieme dei valori di k ammissibili (grado corretto, soluzioni reali, eventuali vincoli del problema).
- Ordine e segno delle soluzioni — confronto tra le radici con somma e prodotto.
1) Controllo del grado
Prima di applicare la formula risolutiva bisogna assicurarsi che l'equazione sia davvero di secondo grado, cioè che il coefficiente di x² sia diverso da zero:
Se per qualche valore a(k) = 0, l'equazione abbassa il grado e si discute come equazione di grado inferiore:
| Condizione | Tipo | Soluzioni |
|---|---|---|
| a(k) ≠ 0 | 2° grado | si passa al discriminante |
| a(k) = 0, b(k) ≠ 0 | 1° grado | una sola: x = −c/b |
| a(k) = 0, b(k) = 0, c(k) ≠ 0 | impossibile | S = ∅ |
| a(k) = 0, b(k) = 0, c(k) = 0 | indeterminata | S = ℝ |
2) Positività del discriminante
Per a(k) ≠ 0 si calcola il discriminante Δ(k) = b(k)² − 4·a(k)·c(k), che in generale è un'espressione (spesso un trinomio) nel parametro k. Il suo segno stabilisce il numero di soluzioni reali:
| Δ(k) | Soluzioni reali |
|---|---|
| Δ > 0 | due distinte |
| Δ = 0 | due coincidenti (una doppia) |
| Δ < 0 | nessuna (soluzioni complesse) |
Si studia quindi il segno di Δ(k): se Δ(k) è un trinomio di 2° grado in k, se ne cercano gli zeri e si applica la regola dei segni della parabola. Gli zeri di Δ(k) sono i valori di k che danno la soluzione doppia (tangenza).
3) Intervallo di accettabilità
L'intervallo di accettabilità del parametro è l'insieme dei valori di k che rendono l'equazione conforme a tutte le condizioni richieste. Per avere due soluzioni reali come equazione di 2° grado si intersecano:
Nei problemi si aggiungono vincoli sulle soluzioni (per esempio una lunghezza deve essere positiva, oppure le radici devono cadere in un certo intervallo): ogni vincolo restringe l'insieme dei k accettabili. La soluzione finale è l'intersezione di tutte le condizioni, di solito rappresentata su uno schema grafico con gli intervalli sovrapposti.
4) Ordine e segno delle soluzioni
Quando le soluzioni sono reali si studia come sono disposte. Le relazioni tra radici e coefficienti (somma e prodotto) permettono di farlo senza risolvere:
Dal segno di S e P (regola dei segni di Cartesio) si deduce il segno delle radici:
| P | S | Segno delle radici (reali) |
|---|---|---|
| P > 0 | S > 0 | entrambe positive |
| P > 0 | S < 0 | entrambe negative |
| P < 0 | qualsiasi | discordi (una positiva, una negativa) |
Per stabilire quale radice è maggiore conviene sempre ordinarle come x₁ ≤ x₂; quando le radici sono note esplicitamente in k, si confronta direttamente, ricordando che il loro ordine può cambiare con il parametro.
Esempio guidato — discussione completa
Discuti al variare di k: kx² − (k + 1)x + 1 = 0
1) Grado. Il coefficiente di x² è k. Se k = 0: resta −x + 1 = 0 → x = 1 (1° grado). Per k ≠ 0 l'equazione è di 2° grado.
2) Discriminante. Δ = (k + 1)² − 4k = k² − 2k + 1 = (k − 1)². È un quadrato: Δ ≥ 0 per ogni k, e Δ = 0 solo per k = 1 (radice doppia x = 1).
3) Accettabilità. Soluzioni reali per ogni k ≠ 0.
4) Soluzioni e ordine. L'equazione si fattorizza: (x − 1)(kx − 1) = 0, quindi x₁ = 1 e x₂ = 1/k.
| Valore di k | Tipo | Soluzioni | Ordine |
|---|---|---|---|
| k = 0 | 1° grado | x = 1 | — |
| k = 1 | 2° grado, Δ = 0 | x = 1 (doppia) | x₁ = x₂ |
| k > 1 | 2° grado, Δ > 0 | 1 e 1/k | 1/k < 1 |
| 0 < k < 1 | 2° grado, Δ > 0 | 1 e 1/k | 1/k > 1 |
| k < 0 | 2° grado, Δ > 0 | 1 e 1/k | 1/k < 0 < 1 |
Discussione di un'equazione parametrica
Scegli un'equazione e un valore di k: l'app esegue i quattro controlli. Il coefficiente di x² lampeggia finché k non lo annulla, abbassando il grado.
Scegli l'equazione da discutere:
Inserisci il valore del parametro k:
Prova k = 0 (A) o k = 1 (C) per abbassare il grado; k = 1 (A) per Δ = 0; valori in −1 < k < 2 (B) per Δ < 0.
Esercizi guidati — Equazioni letterali di 2° grado
Esercizio 1 · $kx^2 - (k+1)x + 1 = 0$: discussione completa
- Controllo del grado: $a(k)=k$. Se $k=0$: l'eq. diventa $-x+1=0$, cioè $x=1$ (1° grado).
- Discriminante (per $k\neq0$): $\Delta = (k+1)^2-4k = k^2-2k+1 = (k-1)^2 \geq 0$ sempre. Quindi $\Delta=0$ solo per $k=1$ (radice doppia).
- Soluzioni per $k\neq0$: il trinomio si fattorizza come $(x-1)(kx-1)=0$, quindi $x_1=1$ e $x_2=1/k$.
- Ordine delle soluzioni: se $k>1$ allora $1/k<1$; se $0<k<1$ allora $1/k>1$; se $k<0$ allora $1/k<0$.
Esercizio 2 · $x^2 - 2kx + (k+2) = 0$: trovare i valori di $k$ con due soluzioni reali
- Controllo del grado: $a=1\neq0$ sempre — l'equazione è sempre di 2° grado.
- Discriminante: $\Delta = 4k^2-4(k+2) = 4(k^2-k-2) = 4(k-2)(k+1)$.
- Segno di $\Delta$: parabola $k^2-k-2$ con radici $k=-1$ e $k=2$, concavità su. Quindi $\Delta>0$ per $k<-1$ o $k>2$; $\Delta=0$ per $k=-1$ o $k=2$; $\Delta<0$ per $-1<k<2$.
- Due soluzioni reali distinte per $k \in (-\infty,-1) \cup (2,+\infty)$; una soluzione doppia per $k=-1$ o $k=2$.
Esercizio 3 · $(k-1)x^2 - 2(k-1)x + k = 0$: quando abbassa di grado?
- Controllo del grado: $a(k)=k-1=0 \Leftrightarrow k=1$. Per $k=1$: l'eq. diventa $0\cdot x^2 - 0\cdot x + 1 = 0$, cioè $1=0$: impossibile.
- Per $k\neq1$: $\Delta = 4(k-1)^2-4k(k-1) = 4(k-1)[(k-1)-k] = 4(k-1)(-1) = -4(k-1)$.
- $\Delta>0 \Leftrightarrow -4(k-1)>0 \Leftrightarrow k<1$, cioè per $k<1$ (e $k\neq1$) ci sono due soluzioni reali distinte.
- $\Delta=0$ non può accadere con $k\neq1$ (sarebbe $k=1$). $\Delta<0$ per $k>1$: nessuna soluzione reale.
Esercizio 4 · Per quali $k$ le radici di $x^2-kx+(2k-4)=0$ sono entrambe positive?
- Condizione sul grado: $a=1\neq0$ sempre.
- Condizione su $\Delta$: $\Delta = k^2 - 4(2k-4) = k^2-8k+16 = (k-4)^2 \geq 0$ sempre. Quindi l'equazione ha sempre soluzioni reali; soluzione doppia per $k=4$.
- Condizione sul prodotto $P=x_1 x_2$: $P = 2k-4 > 0 \Leftrightarrow k>2$ (entrambe le radici hanno lo stesso segno).
- Condizione sulla somma $S=x_1+x_2$: $S=k>0$ (affinché il segno comune sia positivo).
- Intersezione: $k>2$ e $k>0$ ⟹ $k>2$.
Palestra di autovalutazione
Disequazioni di primo e secondo grado
Lo studio del segno con retta e parabola: zone colorate, regola del verso e intervalli delle soluzioni.
Disequazioni e intervalli
Una disequazione è una disuguaglianza tra due espressioni contenenti un’incognita, costruita con uno dei simboli <, >, ≤, ≥ (il simbolo usato si chiama verso). A differenza delle equazioni, le soluzioni sono in genere infinite e formano uno o più intervalli.
Lo stesso insieme di soluzioni si può scrivere in tre modi:
| Disuguaglianza | Intervallo | Sulla retta dei numeri |
|---|---|---|
| x > 3 | (3; +∞) | cerchietto vuoto su 3, semiretta verso destra |
| x ≤ −1 | (−∞; −1] | cerchietto pieno su −1, semiretta verso sinistra |
| −2 < x ≤ 5 | (−2; 5] | segmento da −2 (escluso) a 5 (incluso) |
- parentesi tonda ( ) e cerchietto vuoto: estremo escluso (verso stretto < o >);
- parentesi quadra [ ] e cerchietto pieno: estremo incluso (verso largo ≤ o ≥);
- il simbolo ∪ unisce intervalli separati; ∅ è l’insieme vuoto.
Principi di equivalenza e regola del verso
Per le disequazioni valgono principi analoghi a quelli delle equazioni, con una differenza cruciale nel secondo:
Primo principio
Aggiungendo o sottraendo ai due membri una stessa quantità, il verso non cambia: vale ancora la regola del trasporto.
Secondo principio
- moltiplicando o dividendo per un numero positivo, il verso resta invariato;
- moltiplicando o dividendo per un numero negativo, il verso si inverte (< diventa >, ≤ diventa ≥, e viceversa).
Disequazioni di primo grado
Si riducono alla forma ax + b > 0 (o con altro verso) e si risolvono in due passi:
- porto il termine noto a destra: ax > −b (1° principio);
- divido per a: se a > 0 il verso resta, se a < 0 il verso si inverte (2° principio).
Graficamente: la retta y = ax + b sta sopra l’asse x dove l’espressione è positiva e sotto dove è negativa; il punto in cui lo attraversa, x₀ = −b/a, separa le due zone.
Disequazioni di secondo grado: il segno della parabola
Per risolvere ax² + bx + c > 0 (o con altro verso) si studia il segno del trinomio leggendo la parabola:
- porto la disequazione in forma normale; se a < 0 conviene moltiplicare per −1 invertendo il verso;
- calcolo Δ e le eventuali radici x₁ ≤ x₂ dell’equazione associata;
- disegno uno schizzo della parabola (bastano concavità e radici);
- leggo gli intervalli dove la parabola sta sopra (+) o sotto (−) l’asse x, secondo il verso richiesto.
Con a > 0 e Δ > 0 vale la regola «esterni / interni»: il trinomio è positivo per valori esterni alle radici, negativo per valori interni.
| Caso (a > 0) | > 0 | ≥ 0 | < 0 | ≤ 0 |
|---|---|---|---|---|
| Δ > 0 | x < x₁ ∨ x > x₂ | x ≤ x₁ ∨ x ≥ x₂ | x₁ < x < x₂ | x₁ ≤ x ≤ x₂ |
| Δ = 0 | x ≠ x₀ | ∀x ∈ ℝ | ∅ | x = x₀ |
| Δ < 0 | ∀x ∈ ℝ | ∀x ∈ ℝ | ∅ | ∅ |
Disequazioni di primo grado: ax + b ⋛ 0
La retta è colorata di verde dove l’espressione è positiva e di rosso dove è negativa. La fascia azzurra e il tratto blu sull’asse x mostrano l’insieme soluzione.
—
Segno di ax + b
Simulazione · Parabola e zone colorate
Disequazioni di secondo grado: ax² + bx + c ⋛ 0
La parabola è verde dove il trinomio è positivo, rossa dove è negativo. Cambia il verso e osserva quali intervalli dell’asse x vengono selezionati.
—
Segno di ax² + bx + c
Esercizi guidati — Disequazioni di 1° e 2° grado
Esercizio 1 · $-3x + 6 > 0$ (primo grado)
- Trasporta il termine noto: $-3x > -6$.
- Dividi per $-3$ (numero negativo: il verso si inverte): $x < 2$.
- Verifica: $x=0$: $-3(0)+6=6>0$ ✓ $x=3$: $-3(3)+6=-3\not>0$ ✓
Esercizio 2 · $x^2 - 5x + 4 < 0$ (secondo grado, Δ > 0)
- Equazione associata: $x^2-5x+4=0$ ⟹ $\Delta=25-16=9$; $x_1=1$, $x_2=4$.
- Schizzo della parabola: $a=1>0$, concavità verso l'alto; radici $x_1=1$ e $x_2=4$.
- Regola interno/esterno: il trinomio è negativo tra le radici ($a>0$, segno del trinomio: $-$ tra $x_1$ e $x_2$).
- Soluzione: $1 < x < 4$.
Esercizio 3 · $x^2 + 2x + 1 \geq 0$ (Δ = 0)
- Equazione associata: $x^2+2x+1=0$ ⟹ $(x+1)^2=0$; $x_0=-1$ (radice doppia).
- La parabola con $a=1>0$ tocca l'asse $x$ solo in $x=-1$ e altrove sta sopra.
- Poiché il verso è $\geq 0$ (incluso il punto di tangenza), la soluzione è tutto $\mathbb{R}$.
Esercizio 4 · $-x^2 + 4x - 4 \leq 0$ (Δ = 0, coefficiente negativo)
- Moltiplica per $-1$ (inverte il verso): $x^2-4x+4 \geq 0$.
- Equazione associata: $x^2-4x+4=(x-2)^2=0$; $x_0=2$ (radice doppia).
- Il trinomio $x^2-4x+4=(x-2)^2\geq0$ per ogni $x\in\mathbb{R}$ (è un quadrato perfetto).
- La soluzione è tutto $\mathbb{R}$.
Palestra di autovalutazione
Sistemi di equazioni
Rette e parabole che si intersecano: soluzione grafica e metodi algebrici — sostituzione, riduzione e Cramer.
Che cos’è un sistema
Un sistema è un insieme di due o più equazioni nelle stesse incognite, che devono essere verificate contemporaneamente. Una soluzione di un sistema in due incognite è una coppia ordinata (x; y) che rende vere tutte le equazioni.
Il grado di un sistema è il prodotto dei gradi delle sue equazioni: due equazioni lineari danno un sistema di 1° grado; una retta e una parabola danno un sistema di 2° grado.
Interpretazione grafica e classificazione
Ogni equazione lineare in x e y rappresenta una retta nel piano cartesiano. Risolvere il sistema significa cercare i punti comuni alle due rette:
| Le due rette sono… | Sistema | Soluzioni |
|---|---|---|
| incidenti (si intersecano in un punto) | determinato | una sola coppia (x; y) |
| parallele distinte | impossibile | nessuna |
| coincidenti | indeterminato | infinite |
Con i coefficienti (tutti non nulli) il confronto dei rapporti dice subito il caso:
Metodo grafico
Il metodo grafico traduce il sistema in un disegno: si tracciano le due rette nello stesso piano cartesiano e si leggono le coordinate del punto in cui si incontrano. È il metodo che rende visibile il significato di «soluzione».
- Esplicito la y in ciascuna equazione, portandola nella forma y = mx + q (se il coefficiente di y è nullo si ottiene una retta verticale x = costante).
- Costruisco una tabella di valori: per ogni retta bastano due punti (due rette passano per due punti). Conviene scegliere ascisse comode, ad esempio x = 0 e un valore che dia un'ordinata intera.
- Traccio le due rette unendo i rispettivi punti ed estendendole.
- Leggo l'intersezione: le coordinate (x; y) del punto comune sono la soluzione del sistema.
- Verifico sostituendo i valori trovati nelle due equazioni di partenza.
La posizione reciproca delle rette dà subito il tipo di sistema:
| Posizione delle rette | Sistema | Lettura grafica |
|---|---|---|
| incidenti | determinato | un punto di intersezione |
| parallele distinte | impossibile | non si incontrano mai |
| coincidenti | indeterminato | si sovrappongono: infiniti punti |
Metodo di sostituzione
- Isolo un’incognita in una delle due equazioni (conviene quella con coefficiente 1 o −1).
- Sostituisco l’espressione trovata nell’altra equazione: ottengo un’equazione in una sola incognita.
- La risolvo.
- Sostituisco il valore trovato nell’espressione del punto 1 e ricavo l’altra incognita.
Metodo di riduzione (o eliminazione)
Si sommano o sottraggono membro a membro le due equazioni, dopo averle eventualmente moltiplicate per numeri opportuni, in modo che un’incognita abbia coefficienti opposti (o uguali) e si elimini.
sommo: 2x = 6 → x = 3; sottraggo: 2y = 4 → y = 2
Per rendere opposti i coefficienti di y si moltiplica la prima equazione per b₂ e la seconda per b₁ (o per i fattori del loro minimo comune multiplo), poi si sottrae.
Metodo di Cramer
Si basa sui determinanti delle matrici 2×2. Il determinante è:
Per il sistema in forma normale si calcolano tre determinanti: D con i coefficienti delle incognite; Dx sostituendo la colonna delle x con i termini noti; Dy sostituendo la colonna delle y.
| Determinanti | Sistema |
|---|---|
| D ≠ 0 | determinato |
| D = 0 e almeno uno tra Dx, Dy ≠ 0 | impossibile |
| D = Dx = Dy = 0 | indeterminato |
Sistemi di 2° grado: retta e parabola
Un sistema tra una parabola y = ax² + bx + c e una retta y = mx + q si risolve per sostituzione: eguagliando le due espressioni di y si ottiene l’equazione risolvente di secondo grado:
Il suo discriminante decide la posizione reciproca:
| Δ risolvente | Retta e parabola | Soluzioni del sistema |
|---|---|---|
| Δ > 0 | secanti | 2 punti di intersezione |
| Δ = 0 | tangenti | 1 punto (contato due volte) |
| Δ < 0 | esterne | nessuna |
Due rette nel piano: quattro metodi a confronto
Inserisci i coefficienti delle due equazioni e confronta i metodi risolutivi. Il punto verde sul grafico è la soluzione del sistema.
1ª equazione: a₁x + b₁y = c₁
2ª equazione: a₂x + b₂y = c₂
—
Simulazione · Retta e parabola
Sistema di secondo grado
Parabola y = ax² + bx + c e retta y = mx + q: l’equazione risolvente determina se sono secanti, tangenti o esterne. Usa coefficienti interi.
Parabola: y = ax² + bx + c
Retta: y = mx + q
—
Esercizi guidati — Sistemi di equazioni
Esercizio 1 · $\{2x+y=7,\; x-y=2\}$ — metodo di sostituzione
- Isola $y$ dalla 2ª equazione: $y = x-2$.
- Sostituisci nella 1ª: $2x+(x-2)=7$ ⟹ $3x=9$ ⟹ $x=3$.
- Ricava $y$: $y=3-2=1$.
- Verifica: $2(3)+1=7$ ✓ e $3-1=2$ ✓.
Esercizio 2 · $\{3x+2y=10,\; x+4y=8\}$ — metodo di riduzione
- Per eliminare $x$: moltiplica la 2ª per 3: $3x+12y=24$.
- Sottrai la 1ª dalla 2ª moltiplicata: $(3x+12y)-(3x+2y) = 24-10$ ⟹ $10y=14$ ⟹ $y=1{,}4$.
- Ricava $x$: $x = 8-4(1{,}4) = 8-5{,}6 = 2{,}4$.
- Verifica: $3(2{,}4)+2(1{,}4)=7{,}2+2{,}8=10$ ✓ e $2{,}4+4(1{,}4)=2{,}4+5{,}6=8$ ✓.
Esercizio 3 · $\{2x-y=3,\; x+3y=10\}$ — metodo di Cramer
- Determinante principale: $D = \begin{vmatrix}2&-1\\1&3\end{vmatrix} = 6-(-1)=7\neq0$: sistema determinato.
- $D_x$: $D_x = \begin{vmatrix}3&-1\\10&3\end{vmatrix} = 9-(-10)=19$; $x = D_x/D = 19/7$.
- $D_y$: $D_y = \begin{vmatrix}2&3\\1&10\end{vmatrix} = 20-3=17$; $y = D_y/D = 17/7$.
Esercizio 4 · $\{y=x^2-1,\; y=x+1\}$ — sistema di 2° grado (retta e parabola)
- Eguaglia le due espressioni di $y$: $x^2-1=x+1$ ⟹ $x^2-x-2=0$.
- Risolvi l'equazione risolvente: $\Delta=1+8=9$; $x_{1,2}=\dfrac{1\pm3}{2}$; $x_1=-1$, $x_2=2$.
- Calcola le ordinate: $y_1=(-1)+1=0$; $y_2=2+1=3$.
- La retta e la parabola si intersecano in due punti: la retta è secante.
Palestra di autovalutazione
Equazioni con valori assoluti
Il modulo come distanza dallo zero: scioglimento per casi, equazioni con due moduli e metodo dei punti critici.
Definizione e proprietà del valore assoluto
Il valore assoluto (o modulo) di un reale x è
Geometricamente |x| è la distanza di x dallo zero sulla retta dei numeri. Proprietà essenziali:
- |x| ≥ 0 per ogni x ∈ ℝ; |x| = 0 ⟺ x = 0
- |−x| = |x|; |x·y| = |x|·|y|; |x/y| = |x|/|y| (y ≠ 0)
- Disuguaglianza triangolare: |x + y| ≤ |x| + |y|
Equazione con un modulo: |f(x)| = c
Se c è una costante:
- Se c < 0: nessuna soluzione (il modulo è sempre ≥ 0).
- Se c = 0: f(x) = 0.
- Se c > 0: si ottengono due equazioni lineari:
x = 3 ∨ x = −2
Equazione |f(x)| = g(x) (secondo membro lineare)
Quando il secondo membro non è una costante, si procede ugualmente per casi, ma occorre verificare che le soluzioni soddisfino g(x) ≥ 0 (condizione necessaria, perché il primo membro è ≥ 0).
Caso 1: x+3 = 2x → x = 3 (verifica: 2·3 = 6 ≥ 0 ✓)
Caso 2: x+3 = −2x → 3x = −3 → x = −1 (verifica: 2·(−1) = −2 < 0 ✗, estranea)
S = { 3 }
Equazione con due moduli e metodo dei punti critici
|f(x)| = |g(x)|: il modulo è uguale per entrambi i membri, nessuna condizione aggiuntiva:
Per equazioni con più moduli (es. |ax+b| + |cx+d| = k), si usa il metodo dei punti critici:
- Trova le radici di ogni polinomio dentro un modulo (punti critici).
- I punti critici dividono ℝ in intervalli: in ciascuno i segni sono determinati.
- In ogni intervallo sostituisci i moduli con il segno corretto e risolvi.
- Tieni solo le soluzioni che appartengono all'intervallo in esame.
x < −1: −(x+1)−(x−2) = 5 → x = −2 ✓
−1 ≤ x < 2: (x+1)−(x−2) = 3 ≠ 5 → ∅
x ≥ 2: (x+1)+(x−2) = 5 → x = 3 ✓
S = { −2 ; 3 }
Risolvi l'equazione in modulo
Il grafico mostra y = |ax+b| (blu) e il secondo membro (arancio). I punti verdi sono le soluzioni.
Esempi svolti passo per passo
Esercizio 1 · |2x − 3| = 7
- Il secondo membro è 7 > 0 → si procede con due casi. Se fosse < 0, non ci sarebbero soluzioni.
- Caso 1: 2x − 3 = 7 → 2x = 10 → x = 5
- Caso 2: 2x − 3 = −7 → 2x = −4 → x = −2
- Verifica: |2·5−3| = |7| = 7 ✓ ; |2·(−2)−3| = |−7| = 7 ✓
Esercizio 2 · |x + 4| = 2x − 1 (secondo membro lineare)
- Caso 1: x + 4 = 2x − 1 → x = 5
Verifica: 2·5−1 = 9 ≥ 0 ✓ ; |9| = 9 ✓ - Caso 2: x + 4 = −(2x−1) = −2x+1 → 3x = −3 → x = −1
Verifica: 2·(−1)−1 = −3 < 0 → soluzione estranea, scartata.
Esercizio 3 · |3x − 1| = |x + 5|
- Con due moduli uguali: |A| = |B| ⟺ A = B oppure A = −B
- Caso 1: 3x−1 = x+5 → 2x = 6 → x = 3
- Caso 2: 3x−1 = −(x+5) = −x−5 → 4x = −4 → x = −1
- Nessuna verifica aggiuntiva necessaria (entrambi i membri sono moduli).
Esercizio 4 · |x − 1| + |x + 3| = 6 (somma di moduli)
- Punti critici: x = 1 (da |x−1|) e x = −3 (da |x+3|) → tre intervalli.
- I · x < −3: −(x−1)−(x+3) = 6 → −2x−2 = 6 → x = −4 ✓
- II · −3 ≤ x < 1: −(x−1)+(x+3) = 4 ≠ 6 → ∅ La somma è costante 4 in tutto l'intervallo.
- III · x ≥ 1: (x−1)+(x+3) = 6 → 2x+2 = 6 → x = 2 ✓
Palestra di autovalutazione
Equazioni irrazionali
Radicali con l'incognita: condizioni di esistenza, elevazione al quadrato e controllo delle soluzioni estranee.
Definizione e condizione di esistenza (CE)
Un'equazione irrazionale è un'equazione in cui l'incognita compare sotto un segno di radice (quadrata). La condizione di esistenza richiede che il radicando sia non negativo:
Solo i valori di x che soddisfano la CE possono essere soluzioni. La CE deve essere verificata prima o insieme alla risoluzione.
Equazione con un radicale: $\sqrt{f(x)}$ = g(x)
Metodo di risoluzione:
- Scrivi la CE: f(x) ≥ 0.
- Aggiungi la condizione necessaria: g(x) ≥ 0 (il secondo membro deve essere ≥ 0).
- Eleva al quadrato entrambi i membri: f(x) = [g(x)]².
- Risolvi l'equazione risultante.
- Verifica ogni soluzione nella CE e nel secondo membro ≥ 0: le soluzioni che non soddisfano sono estranee.
CE: x+5 ≥ 0 → x ≥ −5; cond.: x−1 ≥ 0 → x ≥ 1
Quadrato: x+5 = (x−1)² = x²−2x+1 → x²−3x−4 = 0 → x = 4 ∨ x = −1
Verifica: x = 4 ≥ 1 ✓ ; x = −1 < 1 → estranea
S = { 4 }
Soluzioni estranee: perché si introducono?
L'operazione di elevamento al quadrato non è un'equivalenza: può introdurre soluzioni dell'equazione quadratica che non soddisfano quella originale. Questo accade perché:
- l'equazione a² = b² equivale a |a| = |b|, non ad a = b;
- se g(x₀) < 0, allora √f(x₀) ≠ g(x₀) (un radicale è sempre ≥ 0).
Equazione con due radicali: $\sqrt{f(x)}$ = $\sqrt{g(x)}$ + h(x)
Quando compaiono due radicali, isola un radicale per volta:
- Scrivi le CE: f(x) ≥ 0 e g(x) ≥ 0.
- Porta un radicale isolato a sinistra, il resto a destra.
- Eleva al quadrato: il membro sinistro perde il radicale; il destro può contenere ancora un radicale.
- Ripeti se necessario.
- Verifica le soluzioni ottenute.
CE: x ≥ −4 e x ≥ 1/2 → x ≥ 1/2
Quadrato: x+4 = 2x−1 → x = 5 ✓ S = { 5 }
Risolvi l'equazione irrazionale
Il grafico mostra y = $\sqrt{ax+b}$ (blu) e y = cx+d (arancio). Le soluzioni valide (che soddisfano le CE) sono marcate in verde.
Esempi svolti passo per passo
Esercizio 1 · $\sqrt{2x + 3}$ = 3
- CE: 2x+3 ≥ 0 → x ≥ −3/2. Secondo membro 3 ≥ 0 ✓
- Elevo al quadrato: 2x+3 = 9 → 2x = 6 → x = 3
- Verifica: x = 3 ≥ −3/2 ✓; $\sqrt{2\cdot 3+3}$ = √9 = 3 ✓
Esercizio 2 · $\sqrt{x + 5}$ = x − 1 (soluzione estranea)
- CE: x+5 ≥ 0 → x ≥ −5; cond.: x−1 ≥ 0 → x ≥ 1
- Elevo al quadrato: x+5 = (x−1)² = x²−2x+1
x²−3x−4 = 0 → (x−4)(x+1) = 0 → x = 4 ∨ x = −1 - Verifica: x = 4 ≥ 1 ✓ ; x = −1 < 1 → estranea
Esercizio 3 · $\sqrt{2x + 1}$ = $\sqrt{x + 4}$
- CE: 2x+1 ≥ 0 → x ≥ −1/2; x+4 ≥ 0 → x ≥ −4 → x ≥ −1/2
- Elevo al quadrato: 2x+1 = x+4 → x = 3
- Verifica: x = 3 ≥ −1/2 ✓; √7 = √7 ✓
Esercizio 4 · $\sqrt{x + 12}$ = x (secondo membro lineare con CE incrociata)
- CE: x+12 ≥ 0 → x ≥ −12; cond.: x ≥ 0 (secondo membro ≥ 0)
- Elevo al quadrato: x+12 = x² → x²−x−12 = 0
(x−4)(x+3) = 0 → x = 4 ∨ x = −3 - Verifica: x = 4 ≥ 0 ✓; √16 = 4 ✓ ; x = −3 < 0 → estranea
Palestra di autovalutazione
Disequazioni con valori assoluti
|f(x)| < k e |f(x)| > k: interpretazione geometrica come distanza e risoluzione per casi.
Interpretazione geometrica: distanza dallo zero
Poiché |x − a| è la distanza di x dal punto a, le disequazioni con modulo hanno una lettura immediata sulla retta:
- |x| < k (k > 0): x si trova a distanza < k dallo 0 → −k < x < k
- |x| > k (k > 0): x si trova a distanza > k dallo 0 → x < −k ∨ x > k
- |x − a| < r: intervallo centrato in a di raggio r → (a−r ; a+r)
|f(x)| < k e |f(x)| ≤ k (disequazione «stretta» e «larga»)
La soluzione è un intervallo aperto (o chiuso con ≤):
−5 < 2x−1 < 5 → −4 < 2x < 6 → −2 < x < 3
S = (−2 ; 3)
k < 0 → S = ∅ (il modulo è sempre ≥ 0 > k); k = 0 → |f(x)| ≤ 0 ⟺ f(x) = 0.
|f(x)| > k e |f(x)| ≥ k (disequazione «esterna»)
La soluzione è l'unione di due semirette:
3x+2 ≤ −4 → x ≤ −2 ∨ 3x+2 ≥ 4 → x ≥ 2/3
S = (−∞; −2] ∪ [2/3; +∞)
Disequazioni con più moduli: metodo dei punti critici
Per disequazioni del tipo |f(x)| > |g(x)| o con somme di moduli, si usa lo stesso metodo dei punti critici delle equazioni:
- Trova i punti critici (radici dei polinomi dentro i moduli).
- In ogni intervallo, sostituisci i moduli con il segno noto e risolvi la disequazione lineare.
- Interseca la soluzione trovata con l'intervallo in esame.
- Unisci tutte le soluzioni parziali.
Punto critico: x = 0.
x ≥ 0: x > 2x−1 → 1 > x → 0 ≤ x < 1
x < 0: −x > 2x−1 → 1 > 3x → x < 1/3 → x < 0 ✓
S = (−∞; 1) = (−∞; 0) ∪ [0; 1)
Disequazione in modulo con costante
La zona colorata indica dove |ax+b| è maggiore (arancio) o minore (blu) di c. L'intervallo soluzione è evidenziato sull'asse x.
Segno di |ax+b| − c
Esempi svolti passo per passo
Esercizio 1 · |2x − 1| < 5
- k = 5 > 0 → applico la regola: −5 < 2x−1 < 5
- Sommo 1: −4 < 2x < 6
- Divido per 2 (positivo, il verso non cambia): −2 < x < 3
Esercizio 2 · |3x + 2| ≥ 4
- k = 4 > 0 → due condizioni separate con ∨:
3x+2 ≤ −4 ∨ 3x+2 ≥ 4 - Primo: 3x ≤ −6 → x ≤ −2
- Secondo: 3x ≥ 2 → x ≥ 2/3
Esercizio 3 · |x − 3| ≤ 0
- Il modulo è sempre ≥ 0; quindi |x−3| ≤ 0 ⟺ |x−3| = 0.
- |x−3| = 0 ⟺ x−3 = 0 ⟺ x = 3
Esercizio 4 · |x + 2| > |x − 1| (due moduli, metodo dei punti critici)
- Punti critici: x = −2 e x = 1 → tre intervalli.
- I · x < −2: −(x+2) > −(x−1) → −x−2 > −x+1 → −2 > 1 → falso → ∅
- II · −2 ≤ x < 1: (x+2) > −(x−1) → x+2 > −x+1 → 2x > −1 → x > −1/2
Intersezione con [−2; 1): −1/2 < x < 1 - III · x ≥ 1: (x+2) > (x−1) → 2 > −1 → sempre vero → x ≥ 1
Palestra di autovalutazione
Disequazioni irrazionali
$\sqrt{f(x)}$ ⋛ g(x): dominio di esistenza, studio per casi in base al segno di g(x) e soluzioni per intervalli.
Condizione di esistenza e impostazione
Per ogni disequazione irrazionale del tipo $\sqrt{f(x)}$ ⋛ g(x) il dominio di esistenza (DE) richiede f(x) ≥ 0. Le soluzioni devono appartenere al DE.
Il metodo si divide poi in casi in base al segno di g(x).
$\sqrt{f(x)}$ > g(x): tre casi in base al segno di g(x)
La disequazione $\sqrt{f(x)}$ > g(x) si risolve così:
| Condizione su g(x) | Cosa fare | Risultato |
|---|---|---|
| g(x) < 0 | $\sqrt{f(x)}$ ≥ 0 > g(x): sempre vera sul DE | DE: f(x) ≥ 0 |
| g(x) ≥ 0 | Eleva al quadrato (equivalenza valida) | f(x) > [g(x)]² |
DE: x+3 ≥ 0 → x ≥ −3; g(x) = 2 > 0
Elevo: x+3 > 4 → x > 1 (già nel DE)
S = (1; +∞)
$\sqrt{f(x)}$ < g(x): sistema con tre condizioni
Affinché $\sqrt{f(x)}$ < g(x) abbia senso, il secondo membro deve essere strettamente positivo (il radicale è ≥ 0, quindi deve risultare minore di qualcosa > 0):
DE: 2x−1 ≥ 0 → x ≥ 1/2; g = 3 > 0 ✓
Elevo: 2x−1 < 9 → x < 5
S = [1/2; 5)
$\sqrt{f(x)}$ ⋛ g(x) con g(x) lineare: schema completo
Quando g(x) = cx+d dipende da x, bisogna studiare il segno di g(x) in combinazione con il DE:
DE: x ≥ 1.
Caso A (g < 0): x−3 < 0 → x < 3; intersez. DE: 1 ≤ x < 3 → tutto nel DE è soluzione.
Caso B (g ≥ 0): x−3 ≥ 0 → x ≥ 3; elevo: x−1 > (x−3)² = x²−6x+9
→ x²−7x+10 < 0 → (x−2)(x−5) < 0 → 2 < x < 5; intersez. x ≥ 3: 3 ≤ x < 5.
S = [1; 5)
Disequazione irrazionale con costante
Il grafico mostra y = $\sqrt{ax+b}$ (blu) e la soglia y = c (arancio). La zona soluzione sull'asse x è evidenziata in verde.
Dominio e confronto
Esempi svolti passo per passo
Esercizio 1 · $\sqrt{x + 3}$ > 2
- DE: x+3 ≥ 0 → x ≥ −3; g = 2 > 0 → caso «g positivo».
- Elevo al quadrato: x+3 > 4 → x > 1
- Intersezione con DE: x > 1 (già incluso in x ≥ −3).
Esercizio 2 · $\sqrt{2x - 1}$ ≤ 3
- DE: 2x−1 ≥ 0 → x ≥ 1/2; g = 3 > 0 → elevo.
- 2x−1 ≤ 9 → 2x ≤ 10 → x ≤ 5
- Intersezione con DE: 1/2 ≤ x ≤ 5
Esercizio 3 · $\sqrt{x - 1}$ > x − 3 (g(x) lineare, due casi)
- DE: x ≥ 1.
- Caso A — g < 0: x−3 < 0 → x < 3; intersezione DE: 1 ≤ x < 3 → tutto soluzione.
- Caso B — g ≥ 0: x−3 ≥ 0 → x ≥ 3; elevo:
x−1 > (x−3)² = x²−6x+9 → x²−7x+10 < 0 → (x−2)(x−5) < 0 → 2 < x < 5
Intersezione con x ≥ 3: 3 ≤ x < 5 - Unione: [1; 3) ∪ [3; 5) = [1; 5)
Esercizio 4 · $\sqrt{5 - x}$ ≥ 1
- DE: 5−x ≥ 0 → x ≤ 5; g = 1 > 0 → elevo.
- 5−x ≥ 1 → −x ≥ −4 → x ≤ 4
- Intersezione con DE (x ≤ 5): x ≤ 4