Un percorso interattivo sull’algebra di primo e secondo grado
Quattro sezioni, ciascuna organizzata in tre momenti: la teoria essenziale (in schede richiudibili), una o più simulazioni da esplorare cambiando i parametri, e la palestra «Prova tu» con 10 domande di teoria e 10 esercizi di calcolo a risposta chiusa, con correzione e spiegazione immediate.
Come usare l’app
- Leggi la teoria. Apri le schede una alla volta: ogni scheda contiene definizioni, formule e un esempio svolto.
- Esplora la simulazione. Muovi i cursori e cambia i coefficienti: il grafico, i passaggi e i risultati si aggiornano in tempo reale.
- Mettiti alla prova. Rispondi prima al quiz di teoria, poi a quello di calcolo: ogni risposta riceve subito correzione e spiegazione.
Suggerimento: tieni carta e penna accanto per i quiz di calcolo, e usa la simulazione per controllare i tuoi risultati.
Equazioni di primo grado
Equazioni intere a coefficienti numerici: principi di equivalenza, metodo della bilancia, procedura risolutiva e verifica della soluzione.
Teoria
Che cos’è un’equazione
Un’equazione è un’uguaglianza tra due espressioni contenenti un’incognita (di solito indicata con x), vera solo per particolari valori attribuiti all’incognita. L’espressione a sinistra dell’uguale si chiama primo membro, quella a destra secondo membro.
I valori che rendono vera l’uguaglianza si chiamano soluzioni (o radici). Risolvere un’equazione significa determinare l’insieme S di tutte le sue soluzioni. Un’equazione può essere:
- determinata: ha un numero finito di soluzioni (per il primo grado: una sola);
- impossibile: nessun valore la verifica, S = ∅ (es. x = x + 1);
- indeterminata (identità): è vera per qualsiasi valore (es. 2(x + 1) = 2x + 2).
I principi di equivalenza: la bilancia
Due equazioni si dicono equivalenti se hanno le stesse soluzioni. I principi di equivalenza permettono di trasformare un’equazione in un’altra equivalente ma più semplice. L’immagine guida è la bilancia a due piatti in equilibrio: i due membri «pesano» uguale, e l’equilibrio si conserva solo se ogni operazione viene fatta su entrambi i piatti.
Primo principio (addizione e sottrazione)
Aggiungendo o sottraendo ai due membri uno stesso numero (o una stessa espressione) si ottiene un’equazione equivalente. Conseguenze pratiche:
- regola del trasporto: un termine può passare da un membro all’altro cambiando di segno;
- termini uguali presenti in entrambi i membri si possono cancellare.
Secondo principio (moltiplicazione e divisione)
Moltiplicando o dividendo entrambi i membri per uno stesso numero diverso da zero si ottiene un’equazione equivalente. Conseguenze pratiche:
- si possono cambiare i segni di tutti i termini (equivale a moltiplicare per −1);
- si possono eliminare i denominatori numerici moltiplicando per il loro minimo comune multiplo.
Procedura risolutiva e casi possibili
- Svolgi i calcoli ed elimina le parentesi.
- Con il 1° principio porta i termini con l’incognita nel primo membro e i termini noti nel secondo (cambiando segno a chi «trasloca»).
- Riduci i termini simili: ottieni la forma ax = b.
- Con il 2° principio dividi entrambi i membri per a (se a ≠ 0).
| Forma finale ax = b | Tipo di equazione | Insieme soluzione |
|---|---|---|
| a ≠ 0 | determinata | S = { b / a } |
| a = 0, b = 0 (0x = 0) | indeterminata (identità) | S = ℝ |
| a = 0, b ≠ 0 (0x = b) | impossibile | S = ∅ |
La verifica della soluzione
Verificare una soluzione significa sostituirla al posto dell’incognita nell’equazione iniziale (non in quelle intermedie) e controllare che i due membri assumano lo stesso valore.
primo membro: 5 · 3 + 3 = 18
secondo membro: 2 · 3 + 12 = 18
La verifica protegge dagli errori di calcolo e di trascrizione: se i due valori non coincidono, qualche passaggio va rivisto.
Simulazione · Bilancia animata
Risolvi con la bilancia
Ogni piatto rappresenta un membro dell’equazione: i blocchi blu valgono x, i gettoni arancioni valgono 1. Applica le operazioni a entrambi i piatti: la bilancia resta in equilibrio (1° e 2° principio) finché non isoli la x.
Togli le x finché restano su un solo piatto, poi le unità in eccesso; infine dividi.
Risolutore passo passo
Scrivi una qualsiasi equazione intera di primo grado: l’app mostra i passaggi, indica il principio di equivalenza usato a ogni passo e verifica la soluzione.
—
Prova tu
Palestra di autovalutazione
Equazioni letterali di 1° grado
Coefficienti con un parametro: la discussione sistematica rivela quando l'equazione è determinata, indeterminata o impossibile.
Teoria
Che cos'è un'equazione letterale
Un'equazione letterale è un'equazione di primo grado in x i cui coefficienti dipendono da un parametro (di solito indicato con k, a o m). A seconda del valore del parametro, la stessa equazione può comportarsi in modo radicalmente diverso.
L'obiettivo della discussione è classificare l'equazione per ogni possibile valore del parametro, distinguendo sempre tre casi fondamentali.
Forma generale e procedura
Dopo aver raccolto tutti i termini contenenti x a sinistra e i termini noti (in k) a destra, si arriva alla forma ridotta:
Il passo critico è la divisione per A(k): è lecita solo se A(k) ≠ 0. La discussione consiste nel risolvere separatamente:
- A(k) ≠ 0: si divide e si ottiene l'unica soluzione x = B(k) / A(k).
- A(k) = 0 e B(k) = 0: l'equazione diventa 0 · x = 0, identità vera per ogni x → equazione indeterminata (S = ℝ).
- A(k) = 0 e B(k) ≠ 0: l'equazione diventa 0 · x = B(k) ≠ 0, mai verificata → equazione impossibile (S = ∅).
Tavola dei casi
| Condizione sul parametro | A(k) | B(k) | Tipo | Soluzione |
|---|---|---|---|---|
| k ≠ valore critico | ≠ 0 | qualsiasi | Determinata | x = B(k)/A(k) |
| k = valore critico | = 0 | = 0 | Indeterminata | S = ℝ |
| k = valore critico | = 0 | ≠ 0 | Impossibile | S = ∅ |
Se A(k) = 0 ha più soluzioni (es. A(k) = k² − 1 si annulla per k = ±1), ogni valore critico va analizzato separatamente.
Esempio guidato 1 — caso indeterminato
Risolvi al variare di k l'equazione: kx + 6 = 3x + 2k
Passo 1. Porta i termini con la x al primo membro e i termini noti al secondo, poi raccogli la x (forma A(k)·x = B(k)):
Passo 2. Cerca il valore di k che annulla il coefficiente A(k) = k − 3 (è il valore critico da discutere a parte):
A(k) = 0 ⟺ k = 3.
Passo 3a. Se k ≠ 3: divido per (k − 3):
Passo 3b. Se k = 3: A(3) = 0 e B(3) = 0 → 0·x = 0
Esempio guidato 2 — caso impossibile
Risolvi al variare di k l'equazione: kx − k = 5 − 2x
Passo 1. Porta i termini con la x al primo membro e i termini noti al secondo, poi raccogli la x (forma A(k)·x = B(k)):
Passo 2. Cerca il valore di k che annulla il coefficiente A(k) = k + 2: A(k) = 0 ⟺ k = −2.
Passo 3a. Se k ≠ −2:
Passo 3b. Se k = −2: A(−2) = 0 e B(−2) = −2 + 5 = 3 ≠ 0 → 0·x = 3
Due valori critici: tutti e tre i casi in una sola equazione
Risolvi al variare di k: k²x − k = x − 1
Passo 1. Porta i termini con la x al primo membro e i numeri (in k) al secondo, poi raccogli la x:
Passo 2. A(k) = k² − 1 = (k − 1)(k + 1) si annulla per k = 1 e k = −1: due valori critici da discutere separatamente.
| k | A(k) | B(k) = k − 1 | Tipo | Soluzione |
|---|---|---|---|---|
| k = 1 | 0 | 0 | Indeterminata | S = ℝ |
| k = −1 | 0 | −2 | Impossibile | S = ∅ |
| k ≠ ±1 | ≠ 0 | k − 1 | Determinata | x = (k−1)/((k−1)(k+1)) = 1/(k+1) |
Simulazione · Discussione del parametro
Effetto di k sul coefficiente di x
Scegli un'equazione e inserisci il valore di k: il coefficiente di x lampeggia finché k non lo annulla, mostrando quale caso si presenta.
Scegli l'equazione da analizzare:
Inserisci il valore del parametro k:
Prova k = 3 per la prima equazione, k = −2 per la seconda, k = 1 o k = −1 per la terza.
Prova tu
Palestra di autovalutazione
Equazioni di secondo grado
Dalla forma normale alla formula risolutiva con il completamento del quadrato; il ruolo del discriminante e l’interpretazione grafica con la parabola.
Teoria
Forma normale e classificazione
Un’equazione di secondo grado in una incognita si può sempre ridurre alla forma normale:
a è il coefficiente del termine quadratico, b quello del termine lineare, c è il termine noto. Se fosse a = 0 l’equazione degraderebbe al primo grado.
| Tipo | Forma | Come si risolve |
|---|---|---|
| completa | ax² + bx + c = 0 | formula risolutiva |
| spuria (c = 0) | ax² + bx = 0 | raccolgo x: x(ax + b) = 0 → x = 0, x = −b/a |
| pura (b = 0) | ax² + c = 0 | x² = −c/a: se −c/a ≥ 0, x = ±√(−c/a); altrimenti impossibile in ℝ |
| monomia (b = c = 0) | ax² = 0 | x = 0 (soluzione doppia) |
Come si arriva alla formula risolutiva
La formula non va imparata come una magia: si costruisce con i principi di equivalenza, trasformando il primo membro in un quadrato perfetto (completamento del quadrato).
Il discriminante Δ
La quantità sotto radice si chiama discriminante:
Si chiama così perché discrimina (distingue) i tre casi possibili:
| Discriminante | Soluzioni reali | Formula |
|---|---|---|
| Δ > 0 | due soluzioni reali distinte | x₁ = (−b − √Δ)/2a, x₂ = (−b + √Δ)/2a |
| Δ = 0 | due soluzioni reali coincidenti (doppia) | x₁ = x₂ = −b/2a |
| Δ < 0 | nessuna soluzione reale | — |
Conviene calcolare sempre Δ per primo: dice subito quante soluzioni aspettarsi, prima ancora di trovarle.
Interpretazione grafica: la parabola
Al trinomio è associata la funzione y = ax² + bx + c, il cui grafico è una parabola con asse verticale:
- se a > 0 la concavità è rivolta verso l’alto, se a < 0 verso il basso;
- il vertice ha coordinate V(−b/2a; −Δ/4a);
- le soluzioni di ax² + bx + c = 0 sono le ascisse dei punti in cui la parabola interseca l’asse x.
| Discriminante | Posizione rispetto all’asse x | Intersezioni |
|---|---|---|
| Δ > 0 | la parabola attraversa l’asse (secante) | 2 punti: x₁ e x₂ |
| Δ = 0 | la parabola tocca l’asse nel vertice (tangente) | 1 punto: x₁ = x₂ |
| Δ < 0 | la parabola non tocca l’asse | nessuno |
Prova nella simulazione: muovi a, b, c e osserva come Δ e le intersezioni cambiano insieme.
Somma e prodotto delle radici
Quando le soluzioni esistono, valgono le relazioni:
Da qui la scomposizione del trinomio: ax² + bx + c = a(x − x₁)(x − x₂). Per i trinomi con a = 1 si cercano due numeri che abbiano somma −b… anzi: somma uguale a −b/a e prodotto uguale a c/a.
Simulazione · Parabola interattiva
Discriminante e intersezioni con l’asse x
Muovi i coefficienti di y = ax² + bx + c. I punti arancioni sull’asse x sono le soluzioni di ax² + bx + c = 0; il punto verde è il vertice.
Formula risolutiva applicata
Prova tu
Palestra di autovalutazione
Equazioni letterali di 2° grado
La discussione di un'equazione parametrica di secondo grado: controllo del grado, positività del discriminante, intervallo di accettabilità e ordine delle soluzioni.
Teoria
Che cos'è e come si imposta la discussione
Un'equazione letterale di 2° grado ha la forma a(k)·x² + b(k)·x + c(k) = 0, dove i coefficienti dipendono da un parametro k. Discuterla significa stabilire, al variare di k, di che tipo è l'equazione, quante soluzioni reali ha e come sono fatte.
La discussione completa segue quattro controlli, nell'ordine:
- Controllo del grado — il coefficiente a(k) di x² può annullarsi: l'equazione non è più di 2° grado.
- Positività del discriminante — il segno di Δ(k) decide quante soluzioni reali esistono.
- Intervallo di accettabilità — l'insieme dei valori di k ammissibili (grado corretto, soluzioni reali, eventuali vincoli del problema).
- Ordine e segno delle soluzioni — confronto tra le radici con somma e prodotto.
1) Controllo del grado
Prima di applicare la formula risolutiva bisogna assicurarsi che l'equazione sia davvero di secondo grado, cioè che il coefficiente di x² sia diverso da zero:
Se per qualche valore a(k) = 0, l'equazione abbassa il grado e si discute come equazione di grado inferiore:
| Condizione | Tipo | Soluzioni |
|---|---|---|
| a(k) ≠ 0 | 2° grado | si passa al discriminante |
| a(k) = 0, b(k) ≠ 0 | 1° grado | una sola: x = −c/b |
| a(k) = 0, b(k) = 0, c(k) ≠ 0 | impossibile | S = ∅ |
| a(k) = 0, b(k) = 0, c(k) = 0 | indeterminata | S = ℝ |
2) Positività del discriminante
Per a(k) ≠ 0 si calcola il discriminante Δ(k) = b(k)² − 4·a(k)·c(k), che in generale è un'espressione (spesso un trinomio) nel parametro k. Il suo segno stabilisce il numero di soluzioni reali:
| Δ(k) | Soluzioni reali |
|---|---|
| Δ > 0 | due distinte |
| Δ = 0 | due coincidenti (una doppia) |
| Δ < 0 | nessuna (soluzioni complesse) |
Si studia quindi il segno di Δ(k): se Δ(k) è un trinomio di 2° grado in k, se ne cercano gli zeri e si applica la regola dei segni della parabola. Gli zeri di Δ(k) sono i valori di k che danno la soluzione doppia (tangenza).
3) Intervallo di accettabilità
L'intervallo di accettabilità del parametro è l'insieme dei valori di k che rendono l'equazione conforme a tutte le condizioni richieste. Per avere due soluzioni reali come equazione di 2° grado si intersecano:
Nei problemi si aggiungono vincoli sulle soluzioni (per esempio una lunghezza deve essere positiva, oppure le radici devono cadere in un certo intervallo): ogni vincolo restringe l'insieme dei k accettabili. La soluzione finale è l'intersezione di tutte le condizioni, di solito rappresentata su uno schema grafico con gli intervalli sovrapposti.
4) Ordine e segno delle soluzioni
Quando le soluzioni sono reali si studia come sono disposte. Le relazioni tra radici e coefficienti (somma e prodotto) permettono di farlo senza risolvere:
Dal segno di S e P (regola dei segni di Cartesio) si deduce il segno delle radici:
| P | S | Segno delle radici (reali) |
|---|---|---|
| P > 0 | S > 0 | entrambe positive |
| P > 0 | S < 0 | entrambe negative |
| P < 0 | qualsiasi | discordi (una positiva, una negativa) |
Per stabilire quale radice è maggiore conviene sempre ordinarle come x₁ ≤ x₂; quando le radici sono note esplicitamente in k, si confronta direttamente, ricordando che il loro ordine può cambiare con il parametro.
Esempio guidato — discussione completa
Discuti al variare di k: kx² − (k + 1)x + 1 = 0
1) Grado. Il coefficiente di x² è k. Se k = 0: resta −x + 1 = 0 → x = 1 (1° grado). Per k ≠ 0 l'equazione è di 2° grado.
2) Discriminante. Δ = (k + 1)² − 4k = k² − 2k + 1 = (k − 1)². È un quadrato: Δ ≥ 0 per ogni k, e Δ = 0 solo per k = 1 (radice doppia x = 1).
3) Accettabilità. Soluzioni reali per ogni k ≠ 0.
4) Soluzioni e ordine. L'equazione si fattorizza: (x − 1)(kx − 1) = 0, quindi x₁ = 1 e x₂ = 1/k.
| Valore di k | Tipo | Soluzioni | Ordine |
|---|---|---|---|
| k = 0 | 1° grado | x = 1 | — |
| k = 1 | 2° grado, Δ = 0 | x = 1 (doppia) | x₁ = x₂ |
| k > 1 | 2° grado, Δ > 0 | 1 e 1/k | 1/k < 1 |
| 0 < k < 1 | 2° grado, Δ > 0 | 1 e 1/k | 1/k > 1 |
| k < 0 | 2° grado, Δ > 0 | 1 e 1/k | 1/k < 0 < 1 |
Simulazione · Discussione al variare di k
Discussione di un'equazione parametrica
Scegli un'equazione e un valore di k: l'app esegue i quattro controlli. Il coefficiente di x² lampeggia finché k non lo annulla, abbassando il grado.
Scegli l'equazione da discutere:
Inserisci il valore del parametro k:
Prova k = 0 (A) o k = 1 (C) per abbassare il grado; k = 1 (A) per Δ = 0; valori in −1 < k < 2 (B) per Δ < 0.
Prova tu
Palestra di autovalutazione
Disequazioni di primo e secondo grado
Lo studio del segno con retta e parabola: zone colorate, regola del verso e intervalli delle soluzioni.
Teoria
Disequazioni e intervalli
Una disequazione è una disuguaglianza tra due espressioni contenenti un’incognita, costruita con uno dei simboli <, >, ≤, ≥ (il simbolo usato si chiama verso). A differenza delle equazioni, le soluzioni sono in genere infinite e formano uno o più intervalli.
Lo stesso insieme di soluzioni si può scrivere in tre modi:
| Disuguaglianza | Intervallo | Sulla retta dei numeri |
|---|---|---|
| x > 3 | (3; +∞) | cerchietto vuoto su 3, semiretta verso destra |
| x ≤ −1 | (−∞; −1] | cerchietto pieno su −1, semiretta verso sinistra |
| −2 < x ≤ 5 | (−2; 5] | segmento da −2 (escluso) a 5 (incluso) |
- parentesi tonda ( ) e cerchietto vuoto: estremo escluso (verso stretto < o >);
- parentesi quadra [ ] e cerchietto pieno: estremo incluso (verso largo ≤ o ≥);
- il simbolo ∪ unisce intervalli separati; ∅ è l’insieme vuoto.
Principi di equivalenza e regola del verso
Per le disequazioni valgono principi analoghi a quelli delle equazioni, con una differenza cruciale nel secondo:
Primo principio
Aggiungendo o sottraendo ai due membri una stessa quantità, il verso non cambia: vale ancora la regola del trasporto.
Secondo principio
- moltiplicando o dividendo per un numero positivo, il verso resta invariato;
- moltiplicando o dividendo per un numero negativo, il verso si inverte (< diventa >, ≤ diventa ≥, e viceversa).
Disequazioni di primo grado
Si riducono alla forma ax + b > 0 (o con altro verso) e si risolvono in due passi:
- porto il termine noto a destra: ax > −b (1° principio);
- divido per a: se a > 0 il verso resta, se a < 0 il verso si inverte (2° principio).
Graficamente: la retta y = ax + b sta sopra l’asse x dove l’espressione è positiva e sotto dove è negativa; il punto in cui lo attraversa, x₀ = −b/a, separa le due zone.
Disequazioni di secondo grado: il segno della parabola
Per risolvere ax² + bx + c > 0 (o con altro verso) si studia il segno del trinomio leggendo la parabola:
- porto la disequazione in forma normale; se a < 0 conviene moltiplicare per −1 invertendo il verso;
- calcolo Δ e le eventuali radici x₁ ≤ x₂ dell’equazione associata;
- disegno uno schizzo della parabola (bastano concavità e radici);
- leggo gli intervalli dove la parabola sta sopra (+) o sotto (−) l’asse x, secondo il verso richiesto.
Con a > 0 e Δ > 0 vale la regola «esterni / interni»: il trinomio è positivo per valori esterni alle radici, negativo per valori interni.
| Caso (a > 0) | > 0 | ≥ 0 | < 0 | ≤ 0 |
|---|---|---|---|---|
| Δ > 0 | x < x₁ ∨ x > x₂ | x ≤ x₁ ∨ x ≥ x₂ | x₁ < x < x₂ | x₁ ≤ x ≤ x₂ |
| Δ = 0 | x ≠ x₀ | ∀x ∈ ℝ | ∅ | x = x₀ |
| Δ < 0 | ∀x ∈ ℝ | ∀x ∈ ℝ | ∅ | ∅ |
Simulazione · Retta e zone colorate
Disequazioni di primo grado: ax + b ⋛ 0
La retta è colorata di verde dove l’espressione è positiva e di rosso dove è negativa. La fascia azzurra e il tratto blu sull’asse x mostrano l’insieme soluzione.
—
Segno di ax + b
Simulazione · Parabola e zone colorate
Disequazioni di secondo grado: ax² + bx + c ⋛ 0
La parabola è verde dove il trinomio è positivo, rossa dove è negativo. Cambia il verso e osserva quali intervalli dell’asse x vengono selezionati.
—
Segno di ax² + bx + c
Prova tu
Palestra di autovalutazione
Sistemi di equazioni
Rette e parabole che si intersecano: soluzione grafica e metodi algebrici — sostituzione, riduzione e Cramer.
Teoria
Che cos’è un sistema
Un sistema è un insieme di due o più equazioni nelle stesse incognite, che devono essere verificate contemporaneamente. Una soluzione di un sistema in due incognite è una coppia ordinata (x; y) che rende vere tutte le equazioni.
Il grado di un sistema è il prodotto dei gradi delle sue equazioni: due equazioni lineari danno un sistema di 1° grado; una retta e una parabola danno un sistema di 2° grado.
Interpretazione grafica e classificazione
Ogni equazione lineare in x e y rappresenta una retta nel piano cartesiano. Risolvere il sistema significa cercare i punti comuni alle due rette:
| Le due rette sono… | Sistema | Soluzioni |
|---|---|---|
| incidenti (si intersecano in un punto) | determinato | una sola coppia (x; y) |
| parallele distinte | impossibile | nessuna |
| coincidenti | indeterminato | infinite |
Con i coefficienti (tutti non nulli) il confronto dei rapporti dice subito il caso:
Metodo grafico
Il metodo grafico traduce il sistema in un disegno: si tracciano le due rette nello stesso piano cartesiano e si leggono le coordinate del punto in cui si incontrano. È il metodo che rende visibile il significato di «soluzione».
- Esplicito la y in ciascuna equazione, portandola nella forma y = mx + q (se il coefficiente di y è nullo si ottiene una retta verticale x = costante).
- Costruisco una tabella di valori: per ogni retta bastano due punti (due rette passano per due punti). Conviene scegliere ascisse comode, ad esempio x = 0 e un valore che dia un'ordinata intera.
- Traccio le due rette unendo i rispettivi punti ed estendendole.
- Leggo l'intersezione: le coordinate (x; y) del punto comune sono la soluzione del sistema.
- Verifico sostituendo i valori trovati nelle due equazioni di partenza.
La posizione reciproca delle rette dà subito il tipo di sistema:
| Posizione delle rette | Sistema | Lettura grafica |
|---|---|---|
| incidenti | determinato | un punto di intersezione |
| parallele distinte | impossibile | non si incontrano mai |
| coincidenti | indeterminato | si sovrappongono: infiniti punti |
Metodo di sostituzione
- Isolo un’incognita in una delle due equazioni (conviene quella con coefficiente 1 o −1).
- Sostituisco l’espressione trovata nell’altra equazione: ottengo un’equazione in una sola incognita.
- La risolvo.
- Sostituisco il valore trovato nell’espressione del punto 1 e ricavo l’altra incognita.
Metodo di riduzione (o eliminazione)
Si sommano o sottraggono membro a membro le due equazioni, dopo averle eventualmente moltiplicate per numeri opportuni, in modo che un’incognita abbia coefficienti opposti (o uguali) e si elimini.
sommo: 2x = 6 → x = 3; sottraggo: 2y = 4 → y = 2
Per rendere opposti i coefficienti di y si moltiplica la prima equazione per b₂ e la seconda per b₁ (o per i fattori del loro minimo comune multiplo), poi si sottrae.
Metodo di Cramer
Si basa sui determinanti delle matrici 2×2. Il determinante è:
Per il sistema in forma normale si calcolano tre determinanti: D con i coefficienti delle incognite; Dx sostituendo la colonna delle x con i termini noti; Dy sostituendo la colonna delle y.
| Determinanti | Sistema |
|---|---|
| D ≠ 0 | determinato |
| D = 0 e almeno uno tra Dx, Dy ≠ 0 | impossibile |
| D = Dx = Dy = 0 | indeterminato |
Sistemi di 2° grado: retta e parabola
Un sistema tra una parabola y = ax² + bx + c e una retta y = mx + q si risolve per sostituzione: eguagliando le due espressioni di y si ottiene l’equazione risolvente di secondo grado:
Il suo discriminante decide la posizione reciproca:
| Δ risolvente | Retta e parabola | Soluzioni del sistema |
|---|---|---|
| Δ > 0 | secanti | 2 punti di intersezione |
| Δ = 0 | tangenti | 1 punto (contato due volte) |
| Δ < 0 | esterne | nessuna |
Simulazione · Sistema lineare 2×2
Due rette nel piano: quattro metodi a confronto
Inserisci i coefficienti delle due equazioni e confronta i metodi risolutivi. Il punto verde sul grafico è la soluzione del sistema.
1ª equazione: a₁x + b₁y = c₁
2ª equazione: a₂x + b₂y = c₂
—
Simulazione · Retta e parabola
Sistema di secondo grado
Parabola y = ax² + bx + c e retta y = mx + q: l’equazione risolvente determina se sono secanti, tangenti o esterne. Usa coefficienti interi.
Parabola: y = ax² + bx + c
Retta: y = mx + q
—
Prova tu